Sanità, Marchetti (FI): «Con noi subito revisione vitto ospedaliero. Pazienti autoconsegnti alla robiola perenne pur di scansare il resto»

Il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti (candidato capolista di Forza Italia a Lucca per le elezioni regionali): «Problema sollevato anche in questa legislatura, sinistra nega evidenza»

          «Non appena saremo al governo della Toscana compiremo ospedale per ospedale una ricognizione sulla qualità del vitto ospedaliero. Mi riprometto di andare personalmente a pranzo o a cena in ciascun ospedale, dopo che da ogni parte della Toscana mi arrivano proteste di ricoverati che si autoconsegnano a robiole o stracchini in via permanente pur di scansare tutto il resto. I malati hanno diritto a cibi appetibili, oltre che nutrizionalmente equilibrati»: lo afferma il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti, candidato capolista per Forza Italia nella provincia di Lucca alle prossime elezioni regionali.

          Marchetti ricorda come dai banchi dell’opposizione abbia già tentato più volte in questa legislatura di sollevare la questione, così come quella delle tariffe dei parcheggi ospedalieri: «Da Pd e sinistra di governo regionale ho ottenuto il medesimo risultato – ricorda – ovvero l’impegno ad effettuare una revisione durante i lavori di commissione. Non l’hanno mai fatto, negando anzi l’evidenza imbandierando dati sugli standard nutrizionali ottimali. Ma la pietanza mica deve essere una razione K tipo esercito! Deve essere per lo meno commestibile. Così, mentre da un lato sulla sosta prosegue l’inaccettabile balzello sul dolore, dall’altro per chi è ricoverato ogni giorno mandar giù qualcosa è un’impresa».

          Il menu delle lamentazioni è sempre lo stesso da mesi: «Semolini di consistenza cemento a pronta – elenca ‘chef’ Marchetti – minestrine ghiacce marmate in cui le stelline sono ormai diventate meteoriti, arista difficilmente distinguibile dal merluzzo, verdura all’aroma di amuchina. Dinanzi a cotanto desco, i pazienti scelgono ripetutamente i cibi confezionati tra latticini che non tutti possono assumere o affettati. Salvo poi vedersi somministrare di accompagnamento pane ammuffito come tempo fa all’ospedale di Lucca. Così non può andare, non è dignitoso. Prendo di punta la questione già dal 22 settembre per rivedere di sana pianta il sistema di cucina e distribuzione in tutta la Toscana, perché identica situazione mi viene lamentata tanto da Lucca quanto dalla Versilia come da Firenze».

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